Scegliamo insieme la legna migliore per il nostro caminetto

Scelto il caminetto in base ai nostri gusti, alla struttura della stanza e al resto dell’arredamento, è importante avere qualche nozione base sul tipo di legna da usare per riscaldare le nostre stanze.

Il legno, materiale antico più dell’uomo, ecocompatibile, economico, fonte di energia rinnovabile e disponibile localmente, è sempre stato usato, fin dall’antichità, sia per scaldarsi che per costruire oggetti vari, fino ad arrivare, nel corso dei secoli, ad un suo utilizzo anche nell’industria navale, nella produzione edilizia e nella produzione industriale.

Nell’utilizzo per il riscaldamento, ci sono alcune cose da tener presente:

a)      bisogna accertarsi della sua stagionatura o essiccazione. E’quindi fondamentale, per una buona resa combustibile e poco inquinante, che la legna sia stata raccolta nel periodo invernale.

b)      dove conservarla: in posti ben asciutti, riparati e ben arieggiati, deve essere già tagliata in pezzi idonei al focolare in cui deve essere utilizzato. Le forme del taglio sono importanti per quanto riguarda la combustione in relazione al tipo di focolare scelto, stufa – caminetto – caldaia, e per quanto riguarda la convenienze economica infatti se i pezzi sono troppo grandi c’è un spreco che si viene a generare durante il tempo che ci vuole finchè prende fuoco.

c)      per ottenere un buon grado di calore bisogna comunque tenere presente il tasso di umidità e di densità della pianta, la capacità di essiccazione ed il potere calorifico. Parleremo di legna dolce, che si accende facilmente, si consuma in fretta e di solito si usa nei forni che richiedono un lungo giro di fiamma, abete – castagno- salice. Di legna dura che ha una combustione più lenta con fiamme corte, dura più a lungo e, come l’olmo, il ciliegio, il faggio e il frassino, è più adatta ad un uso domestico.

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