La frequenza di pulizia della canna fumaria

La frequenza di pulizia della canna fumaria varia a seconda della frequenza dell' utilizzo e delle dimensioni interne del camino e  comunque per gli impianti termici è regolata da specifiche normative e dalle leggi in vigore.

Mediamente si rende necessario un' intervento dopo aver consumato tra i 50 e i 60 quintali di legna ben stagionata, che equivale al consumo di un’ accensione giornaliera di almeno sei ore durante il periodo di due stagioni invernali. Se però la canna ha una misura interna inferiore a cm 15x15, o un diametro di cm 15, la pulizia è consigliata alla fine di ogni stagione. Per le stufe alimentate con pellet è bene seguire le indicazioni dell’installatore che stabilirà la frequenza della pulizia in base al tipo di impianto ed alla qualità del combustibile.

I problemi più gravi che si possono avere sono legati all' utilizzo di legna umida o poco stagionata, per insufficiente coibenza dell'impianto o suo errato dimensionamento rispetto all'apparecchio di combustione ad esso collegato, oppure per un errato utilizzo della stufa, solitamente per una regolazione al minimo troppo affrettata.

.... In seguito all’eccessivo raffreddamento dei fumi durante il loro percorso all'interno dell'impianto fumario, il vapore si trasforma nuovamente in acqua, depositandosi lungo la parete interna del camino, bagnando la fuliggine e trasformandola in catrame. Questo catrame è molto difficile da togliere alcune volte impossibile. Prende fuoco sviluppando alte temperature, propagando l'incendio ad eventuali travi o solai in legno, creando danni alla muratura, alle persone ed alle cose.

Nelle statistiche dei pompieri ci sono migliaia di casi all'anno con seri danni alle abitazioni.

E' importantissimo quindi bruciare solo legna asciutta, che sia stagionata da almeno 12 mesi, per evitare sprechi e soprattutto la formazione di catrame.

Ideale sarebbe conservare la legna in due cataste ognuna delle quali sufficiente per il consumo di un anno, utilizzandole a rotazione.

E' importante anche non bruciare scarti di lavorazioni come truciolati, compensati o elementi verniciati, non bruciare plastica e carta patinata; da questi prodotti durante la combustione si liberano inquinanti tossici come metalli pesanti e diossine, che di norma escono dal camino ma possono anche rimanere nei locali interni con serio pericolo per la salute di chi li abita”.

 

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